Una tradizione che da secoli si lega alla città di Taranto e unisce i suoi abitanti: la celebrazione della Passione di Cristo, attraverso la sua simbologia, è uno degli eventi più sentiti e più amati dai fedeli della città.

La Croce dei Misteri è uno dei simboli più rappresentativi della Settimana Santa a Taranto, dove questa celebrazione è molto sentita da tutti gli abitanti. È una tradizione secolare che ha resistito nel tempo proprio perché capace di unire tutta la città, che prende parte con passione e devozione a tutti i riti previsti per questa settimana.

La celebrazione della Settimana Santa a Taranto è uno spettacolo affascinante e suggestivo, che riesce a trasmettere il senso di coesione e di fede che contraddistinguono questo popolo. Le confraternite della città si organizzano per compiere tutti i riti della processione e dei pellegrinaggi, esiste un vero e proprio regolamento che stabilisce le modalità in cui devono essere svolti questi cortei, nulla viene lasciato al caso, perfino il colore degli indumenti indossati dai confratelli deve rispettare rigorose disposizioni.

Cos’è la Croce dei Misteri

Il simbolo della Croce dei Misteri rappresenta, per la religione cristiana, il mistero della Pasqua, uno dei momenti più importati di tutto il cristianesimo, perché rappresenta il sacrificio di Gesù per la salvezza degli uomini. Questo gesto, così importante, va celebrato e ricordato in ogni suo momento, per questo sulla Croce dei Misteri sono rappresentati i simboli che hanno caratterizzato gli accadimenti delle ultime ore prima della morte del Cristo in croce.

Il significato dei simboli

Tra le raffigurazioni presenti sulla Croce si possono notare, per esempio, i dadi con i quali i soldati si giocarono il mantello di Gesù, il martello e i chiodi con cui fu crocifisso e le tenaglie che servirono per estrarli, la corona di spine, la lancia che trafisse Gesù, la targa che riporta l’acronimo “INRI” ovvero il motivo della condanna (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum – Gesù Nazareno Re dei Giudei), il calice dell’ultima cena, il gallo per ricordare il rinnego di San Pietro, ecc.

Simboli per raccontarsi

Ognuna di queste rappresentazioni, come già detto, raffigura e commemora il dolore di Cristo e il male ricevuto dagli uomini. È proprio per questo che i fedeli e i confratelli indossano questi simboli sottoforma di ciondoli o monili, per raccontare la loro storia, il loro vissuto; anche se in misura nettamente inferiore, tutti possono essersi trovati in situazioni simili e aver sperimentato il tradimento, lo scherno, e il dolore per la perdita di qualcuno.

La Casa del Confratello offre una vasta scelta di oggetti esclusivi, realizzati a mano dai migliori maestri incisori, che creano ciondoli, bracciali, portachiavi e altri accessori, con tutti i simboli presenti sulla Croce dei Misteri.

La lavorazione per la realizzazione di ogni oggetto, prevede una microfusione a cera persain ottone che, successivamente, viene impreziosito attraverso un bagno galvanico in oro e argento, in questo modo anche i materiali donano un importante significato, unendo la povertà dell’ottone a materiali di pregio. Per rendere questi oggetti ancora più tradizionali e tipici del territorio di Taranto, i maestri incisori utilizzano per le catene di bracciali e collane, la maglia tarantina.

La Casa del Confratello è il luogo dove fedeli e confratelli possono trovare tutto il necessario per partecipare ai riti della Settimana Santa. Vi aspettiamo in Via Anfiteatro, 133 a Taranto, per mostrarvi la bellezza e l’intensità di questi simboli artigianali, unici ed esclusivi.

 

 

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