Proverbio del giorno

Ci cunzùme ‘u sive e ci se pigghie ‘a cuccagne

(Il riferimento è al gioco dell’albero della cuccagna, cosparso di grasso e con in cima vari premi. In senso figurato: c’è chi si impegna tanto per raggiungere un obiettivo – consumando il grasso-e chi ne trae poi beneficio approfittando della fatica altrui – poiché l’albero della cuccagna è più asciutto e quindi è più facile arrampicarsi per conquistare il premio)

Un tarantino al giorno

Luigi Ferrajolo (Taranto, 1878 – 1971) . Diplomato in Fisica terrestre a Napoli, fu geofisico nella Regia Aeronautica. Fondò nel 1892 l’Osservatorio meteorologico e geofisico di Taranto, del quale fu direttore sino al 1968, a cui aggiunse in seguito la sezione sismica. E’ l’ideatore del sismometrografico, apparecchio col quale si riescono a registrare terremoti a 15mila chilometri di distanza. La sede dell’Osservatorio, che porta il suo nome, è in via Duomo 181.

Una scuola al giorno

Il plesso scolastico di via XXV aprile, al quartiere Paolo VI, è intitolato alla memoria di Francesca Morvillo (Palermo, 1945 –  Capaci, PA, 1992). Laureata col massimo dei voti e lode all’Università di Palermo, entrò in Magistratura ricoprendo diversi incarichi: giudice del tribunale di Agrigento, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo e Consigliere della Corte d’Appello nella stessa città. Nel 1986 sposò in seconde nozze il giudice Giovanni Falcone: entrambi morirono, insieme agli agenti della scorta, nel terribile attentato di Capaci, compiuto da “Cosa nostra” su un tratto dell’autostrada Palermo-Trapani. Le è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile.

Un libro al giorno

PER LA PATRIA di Ida Jannelli – casa editrice Edit@.

E’ un libro dedicato agli eroi della prima guerra mondiale e a donne straordinarie che svolsero un ruolo importantissimo in quei terribili anni. Ne è autrice Delia Jannelli (Taranto, 1887- data di morte incerta), che descrive episodi da lei vissuti in prima linea, in quanto infermiera volontaria della Croce rossa italiana, negli ospedali militari della città. In quel periodo, con altre crocerossine, cercò di alleviare le sofferenze degli equipaggi delle navi della regia Marina “Benedetto Brin” e “Leonardo da Vinci” (esplose e poi affondate) e dei feriti nel disastro ferroviario di Punta Rondinella, alle porte della città.  A Delia, figlia del Sindaco tarantino Camillo nei primi anni del ‘900, è intitolato il parco pubblico situato in zona Taranto 2, tra via Attica e via Lago di Lugano

Rubrica a cura di Angelo Caputo

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