Proverbio del giorno

Attacche ‘u ciucce addò vole ‘u patrune

(Letteralmente: attacca l’asino dove vuole il padrone. In senso figurato: bisogna adeguarsi a chi ci comanda o a chi possiede un bene di cui beneficiamo)

bino

Un tarantino al giorno

Bino Gargano (Taranto 1929-1988), commediografo e attore. Ha cambiato il teatro dialettale tradizionale, modernizzandolo e non ambientandolo esclusivamente nella città vecchia di Taranto. Ha anche introdotto la formula “italo-dialettale” negli apprezzati copioni (‘U mbruegghie, Natale c’u ‘a tredecèseme, Noblesse oblige…e le puperusse ùsckene, Ci no’ se uaste no’ s’aggiuste, ‘A rote), ambientandoli anche in epoche diverse (Arrevò Pirro e spicciò ‘a pacchie, ‘U cuggione d’a reggine) rivisitando alcuni periodi della storia cittadina.                                                              Il Comune di Taranto gli ha intitolato la piazzetta ubicata tra via Bari e via Fiume.

Una scuola al giorno

L’edificio scolastico ubicato al quartiere Paolo VI  è intitolato a Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 1888 – Milano, 1970). Scrittore e poeta tra i più apprezzati del ‘900, esponente dell’ermetismo (corrente letteraria d’avanguardia) e autore di liriche di grande pathos. Accademico d’Italia, ricevette numerosi riconoscimenti ed ebbe varie  esperienze culturali all’estero. Fu presidente del prestigioso “Premio Taranto”, svoltosi tra il 1947 e il 1951, e amò la nostra città, il suo centro storico e i gustosi frutti di mare, di cui decantò spesso qualità e sapore.

giuseppe ungaretti
la vigna di dionisio

Un libro al giorno

LA VIGNA DI DIONISO – Autori vari – Scorpione editrice

Si tratta del catalogo della mostra allestita temporaneamente nel Marta (Museo Nazionale Archeologico di Taranto) sulla figura di Dioniso, dio del vino e dell’ebbrezza, nato dall’unione illegittima tra una donna, Semele, e Zeus, padre degli dèi. Il tema del vino – si legge nella presentazione dell’opera – attraversa tutta l’esposizione, illustrando come il simposio sia diventato un modello culturale acquisito anche dalle comunità indigene della Magna Grecia, nella Messapia e nella Peucezia.

Rubrica a cura di Angelo Caputo

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