Proverbio del giorno

Quanne ‘a fame trase d’a porta, l’amore se ne jesse d’a fenestra

(Letterale: quando la fame entra dalla porta, l’amore esce dalla finestra. In senso figurato: le difficoltà economiche possono mettere in crisi un matrimonio).

nicola martinucci

Un tarantino al giorno

Nicola Martinucci (Taranto, 1941) è un cantante lirico noto in tutto il mondo. Allievo della scuola di Mario Del Monaco, è considerato da anni uno dei maggiori interpreti del suo repertorio. Con la sua splendida voce da tenore ha inaugurato più volte la stagione del Teatro alla Scala di Milano e ha inciso numerosi dischi. Si è esibito nei più importanti teatri di vari continenti e attualmente è docente in varie “master class” di caratura internazionale.  Celeberrime, tra le altre,  le sue interpretazioni dei ruoli di Calaf, Radamès e Andrea Chénier. A lui è intitolato l’International Voice Competition di Lucca.

Una scuola al giorno

Il plesso scolastico di via Umbria, accorpato da qualche anno all’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco, è intitolato a Carlo Lorenzini ((Firenze,  1826 – 1890). Era il vero nome di Carlo Collodi, lo pseudonimo con cui firmava le celeberrime “Avventure di Pinocchio”. Fu scrittore, critico, commediografo e traduttore, ma soprattutto si dedicò, negli ultimi anni della sua vita, alla letteratura per ragazzi, donandoci un capolavoro di questo genere, dedicato a quello che sarebbe diventato il burattino più famoso del mondo e amato da tante generazioni.

Carlo Lorenzini

Un libro al giorno

IL MISTERO DA VINCI  di Alfredo Cervellera – Scorpione editrice

La notte del 2 Agosto 1916 si inabissò la corazzata italiana Leonardo da Vinci. Da quell’episodio Alfredo Cervellera, storico esponente politico della sinistra tarantina e autore di varie pubblicazioni dedicate all’Arsenale militare, dà vita a un’intrigante “spy story”  che coinvolge varie Istituzioni. Eventi storici romanzati in un libro avvincente, dedicato al misterioso sabotaggio della Regia nave italiana, poi recuperata dai fondali del Mar Piccolo, grazie alla perizia del personale dello stesso Arsenale tarantino.

Rubrica a cura di Angelo Caputo

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