Proverbio del giorno

‘U vurpe se coce cu l’acqua sova stessa

(Letteralmente: Il polpo si cuoce con la sua stessa acqua. In senso figurato: i presuntuosi vengono ridimensionati dalle loro stesse azioni. Oppure: chi ha compiuto un’azione sbagliata si macera nei suoi stessi errori.)

Un tarantino al giorno

Roberta Di Laura (Taranto, 1992) è una ballerina professionista, coreografa e insegnante di danza in Germania. Laureata in “Arti e scienze dello spettacolo” all’Università Sapienza di Roma, si è perfezionata in corsi di alta specializzazione in vari Paesi, con maestri di fama internazionale. A soli 20 anni è entrata a far parte del Consiglio Internazionale della Danza di Parigi, riconosciuto dall’Unesco, la massima organizzazione a livello internazionale per tutte le forme di danza. Ha ricevuto numerosi, prestigiosi riconoscimenti e ha danzato in diversi teatri nel mondo.

Una scuola al giorno

L’Istituto di via Galilei a Taranto, fondato nel 1927, è intitolato dal 1950 alla principessa Maria Pia di Savoia (Torino,1847 – 1911), figlia del re d’Italia Vittorio Emanuele II. La Casa Reale, infatti, era solita istituire un determinato tipo di scuole per offrire alle ragazze, oltre a una buona preparazione culturale di base, lezioni teoriche e pratiche dedicate al cucito, la cucina, la gestione della casa ecc. E l’istituto tarantino (ora con diversi corsi di studio) nacque proprio con quegli obiettivi.            Maria Pia di Savoia sposò il re del Portogallo Luigi I e fu una donna coraggiosa, sfidando spesso la morte per salvare vite umane. Da qui la stima e la riconoscenza che le venne riservata in diverse regioni italiane.

Un libro al giorno

INSULTORIO di Claudio De Cuia – casa editrice Edit@

Divertente pubblicazione di un cataldiano doc, poeta e cultore della tarantinità: Claudio De Cuia (Taranto, 1922). Si tratta, come recita il sottotitolo dell’opera, di un “breviario di scurrili espressività lessicali e di insegnamenti per chi non ama il prossimo suo”. Scritto naturalmente in dialetto, ma con traduzione in Italiano, è un volumetto che strappa più di una risata e che ricorda alcuni modi di dire offensivi e certi epiteti tipicamente tarantini, talvolta desueti ma in molti casi ancora utilizzati.

Rubrica a cura di Angelo Caputo

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