Proverbio del giorno

So’ tutte file a ‘na cana

(Letteralmente: sono tutti figli della stessa cagna. In senso figurato: quando si parla di persone collegate tra loro da vari interessi e abitudini, spesso di tipo negativo)

Un tarantino al giorno

Tino Schirinzi (Taranto, 1934 – Barberino di Mugello– FI  1993). Attore e regista, si diplomò al liceo Archita e si laureò in Medicina a Padova. Nella sua carriera artistica tanti successi in teatro e in televisione, per i quali gli furono attribuiti diversi riconoscimenti, come la Grolla d’oro e il Nastro d’argento. Fu tra gli attori preferiti da Giorgio Strehler. Recitò anche in alcuni film, tra cui Nenè e Liquirizia del regista Salvatore Samperi, nonché in Tre fratelli diretto da Francesco Rosi.  Memorabile la sua interpretazione nello sceneggiato televisivo Paganini, in cui impersonava il celebre violinista genovese. Gravemente ammalato, si tolse la vita insieme alla moglie Desy Lumini, con cui si lanciò nel vuoto da un viadotto in costruzione.

Una scuola al giorno

L’edificio scolastico ubicato in via Zara è intitolato a Cesare Giulio Viola (Taranto,  1886 – Positano, SA  1958). Figlio dell’archeologico Luigi (fondatore del Museo nazionale tarantino), fu un noto scrittore, commediografo, sceneggiatore di cinema, teatro e televisione. Tra i suoi libri più noti Pricò e Pater: il romanzo del lume a petrolio, mentre in teatro ebbe particolare successo con opere quali Canadà, Poveri davanti a Dio e Vita mea. Fu tra gli sceneggiatori del film I bambini ci guardano, diretto da Vittorio de Sica, tratto dal suo citato romanzo Pricò.

Un libro al giorno

I TARANTINI SCRIVEVANO A MUSSOLINI  di Domenico Sellitti – casa editrice Edit@

“Il Fascismo a Taranto nelle lettere inviate al Duce” è il sottotitolo di questo interessante volume, in cui l’autore ha raccolto lettere, foglietti, carte intestate, fogli dattiloscritti e o scritti a mano. Il tutto arricchito da fotografie, diplomi, certificati e tanto altro materiale d’epoca. A Mussolini i tarantini scrivevano un po’ di tutto: parole di elogio, istanze di raccomandazione, denunce circostanziate ecc. Uno spaccato di storia cittadina, proposto al lettore in maniera asettica, lasciandogli libera interpretazione di quegli scritti.

Rubrica a cura di Angelo Caputo

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