Proverbio del giorno

Agghie furtune e miènete a mare, ca pure ‘u mare te ne cacce

(Se sei veramente fortunato, puoi anche buttarti a mare e questo ti respingerà – Cosimo Acquaviva)

cosimo cinieri

Un tarantino al giorno

Cosimo Cinieri (Taranto, 1938 – Roma, 2019) è stato uno dei protagonisti della scena italiana per molti anni. Attore poliedrico, ha interpretato diversi personaggi in una lunga serie di spettacoli teatrali, film e fiction televisive. Memorabile il suo connubio artistico con Carmelo Bene in coraggiose sperimentazioni di avanguardia teatrale.  Con la moglie Irma Palazzo fondò una celebre compagnia. Recitò anche in sceneggiati radiofonici, fu regista e drammaturgo, nonché testimonial di alcuni prodotti in popolari spot pubblicitari. Amante della poesia, era nipote (da parte di madre) del celebre commediografo tarantino Cesare Giulio Viola.

Una scuola al giorno

L’edificio scolastico ubicato in via Veneto è intitolato a Don Lorenzo Milani (Firenze, 1923 – 1967). Fu un religioso, noto soprattutto per la sua attività di  docente ed educatore, rivolta ai bambini poveri nella Scuola di Barbiana, piccola località della provincia di Firenze, con metodi assolutamente innovativi e in un certo senso rivoluzionari, rispetto alla didattica e alla pedagogia dell’epoca. In gioventù si oppose al Fascismo, mentre alcuni suoi scritti suscitarono aspre polemiche anche, ma non solo, con la Chiesa cattolica, soprattutto per il libro Esperienze Pastorali, di cui il Sant’Uffizio vietò la diffusione sino al 2014, addirittura dopo 56 anni dalla prima pubblicazione e quando Don Milani era morto ormai da ben 47 anni. Sostenitore dell’obiezione di coscienza al servizio militare che a quei tempi era obbligatorio, subì persino un processo, al termine del quale fu però assolto.

Don Lorenzo Milani
TARANTO: TUTTA LA VERITÀ SUL DISSESTO di Mario Guadagnolo – Scorpione editrice

Un libro al giorno

TARANTO: TUTTA LA VERITÀ SUL DISSESTO di Mario Guadagnolo – Scorpione editrice

Interessante rilettura di un recente periodo della vita politico-amministrativa della città, culminato con la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune nel 2006. Guadagnolo, storico e già primo cittadino di Taranto, ricostruisce l’intera vicenda (attraverso una serie di documenti e testimonianze) per sostenere la tesi che quella decisione assunta dal commissario prefettizio Blonda, dopo le dimissioni del Sindaco Rossana Di Bello e dopo le pressioni dei partiti di sinistra, fu tecnicamente sbagliata e ingiustificata.

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